Sabato pomeriggio ho visto la trasmissione Peccati di Gola su Alice TV, trasmissione di Luca Montersino sulla pasticceria. Questa torta (la foto è della Sua torta presa dal sito Alice TV), mi ha catturato, mentre guardavo la trasmissione mi sono detta, la devo rifare GF.
Adoro queste torte un pò rustiche, senza creme, panna ecc.
Però..... però qualche passaggio me lo sono persa, stavo facendo altro mentre guardavo la tv, comunque domenica ho messo a bagno del pane secco GF di mia produzione, ho usato la mia solita ricetta della crostata, poi.... con lo spannometro ho cercato di ricostruire i passaggi persi, ho utilizzato della mia marmellata di prugne anzichè di albicocche, insomma alla fine la torta è piaciuta molto a tutti noi., tanto che non ho nessuna foto mia. Solo stasera mentre pensavo di pubblicare il post, mi sono accorta che in internet c'era la ricetta precisa, va beh sarà per la prossima volta, comunque Qui trovate la ricetta vera però glutinosa. Vi consiglio, se amate questo tipo di torte di rifarla, merita davvero!
e ora rivedendola mi sono accorta che: gli streussel non li ho fatti, ho sostituito con del crumble e mettendoci delle mandorle a lamelle che "giravano" per casa, ho sostituito i pinoli con delle nocciole tostate spezzettate, oltre alle uvette ho messo dei mirtilli rossi secchi.
Partendo da una grande ricetta ne ho fatto un'altra, che per noi è buona.
mercoledì 11 marzo 2015
mercoledì 25 febbraio 2015
Mi sono fatta un regalo!
Foto presa da Cookery Lab - Legnano, dove ho frequentato per 2 giorni, intensi ma belli e interessanti, un corso di pasticceria senza glutine, tenuto dal Maestro Francesco Favorito che si è avvalso della collaborazione della Campionessa mondiale del primo Gluten free word championship, Elisa Piccioli.
E' stata una esperienza bellissima, ho imparato moltissimo, ho ripassato quanto sia importante mangiare il più sano possibile, eliminando, a prescindere dalla celiachia, additivi, emulsionanti ecc. Il Maestro è veramente Speciale, con grande semplicità ha raccontato le sue esperienze, come è arrivato a capire l'importanza del cibo nella vita di ciascuno di noi, più naturale = più salute. Ha ricordato come si alimentavano i nostri genitori/nonni e come ci alimentiamo noi, l'importanza di riprendersi il tempo per preparare il cibo in casa, la spesa quotidiana o quasi. Quanto è "finto" ciò che acquistiamo già pronto aromi ecc.
E poi soprattutto la tecnica di preparare prodotti di alta pasticceria e panetteria senza glutine, con qualità uguale o maggiore dei prodotti con glutine.
Siamo partiti da pane, pizza, focaccia per poi passare a bignè, briosche, pasta frolla, pasta sfoglia, colomba, pan di spagna, sacher, una crema pasticcera senza lattosio, ecc.
Sono veramente contenta, ero intimorita ad affrontare un'esperienza del genere ma invece ho trovato persone stupende nel Maestro Favorito e in Elisa Piccioli, i compagni di corso anche se con molta più esperienza di me, parecchi erano pasticcieri, veramente alla mano.
E' stata una esperienza bellissima, ho imparato moltissimo, ho ripassato quanto sia importante mangiare il più sano possibile, eliminando, a prescindere dalla celiachia, additivi, emulsionanti ecc. Il Maestro è veramente Speciale, con grande semplicità ha raccontato le sue esperienze, come è arrivato a capire l'importanza del cibo nella vita di ciascuno di noi, più naturale = più salute. Ha ricordato come si alimentavano i nostri genitori/nonni e come ci alimentiamo noi, l'importanza di riprendersi il tempo per preparare il cibo in casa, la spesa quotidiana o quasi. Quanto è "finto" ciò che acquistiamo già pronto aromi ecc.
E poi soprattutto la tecnica di preparare prodotti di alta pasticceria e panetteria senza glutine, con qualità uguale o maggiore dei prodotti con glutine.
Siamo partiti da pane, pizza, focaccia per poi passare a bignè, briosche, pasta frolla, pasta sfoglia, colomba, pan di spagna, sacher, una crema pasticcera senza lattosio, ecc.
Sono veramente contenta, ero intimorita ad affrontare un'esperienza del genere ma invece ho trovato persone stupende nel Maestro Favorito e in Elisa Piccioli, i compagni di corso anche se con molta più esperienza di me, parecchi erano pasticcieri, veramente alla mano.
mercoledì 11 febbraio 2015
nonostante tutto...torta Gluten free
Nonostante tutto.... si cucina e cucina è sperimentazione per me. Mai riesco a riproporre lo stesso piatto, spesso mi viene detto: " quello era buono davvero" e io mi arrovello per ricordare....mi è stato detto dal figliolo grande "quella chutney che mi ha dato era buonissima me la rifai....." attimi di panico irrisolti.... da dove l'avrò copiata..... non si sa infatti la chutney non è ancora stata riprodotta. Questo è il "guaio" di acquistare riviste di cucina, di consultare blog di cucina quotidianamente, vedi, sperimenti, provi e poi... da dove arriva....?
Questa torta so bene da dove arriva, da qui, dall'amica virtuale Fabipasticcio, l'ho sperimentata come ricetta narrava, a parte il latte di soja (usato latte vaccino) e olio evo (non sopporto il gusto dell'olio evo nei dolci per cui sostituito con olio di girasole), stupenda per essere GF, ma Giovanna, cioè io, deve apportare modifiche se no... che gusto c'è, per cui oggi ho inserito nell'impasto, alla fine, 1/2 mela tagliata molto sottile e marinata con succo di limone e 1 cm di zenzero fresco grattuggiato, chiaramente lasciato il tutto a marinare per 1/2 almeno. Ottima.
Stasera ho riciclato anche un avanzo "importante" di polenta, intellegentemente messa in uno stampo da plum cake, non ho foto però.... merita. L'ho tagliato per la lunghezza in 3 fette, la prima farcita di formaggi svuotafrigo, il secondo farcito da cipollotti freschi saltati in padella con dei dadini di speck (i cipollotti sono stati l'acquisto sbagliato del figliolo piccolo, sulla lista c'era scritto porri, lui, poco ferrato in materia mi ha portato a casa i cipollotti), il terzo strato parmigiano e un filo d'olio e poi infornato a 180° per 1/2 ora circa, è stata divorata. Devo ringraziare mia madre, mi ha dotato di nozioni, di fantasia e di rispetto per il cibo per cui si ricicla, si inventa ma non si Spreca, mai!
Questa torta so bene da dove arriva, da qui, dall'amica virtuale Fabipasticcio, l'ho sperimentata come ricetta narrava, a parte il latte di soja (usato latte vaccino) e olio evo (non sopporto il gusto dell'olio evo nei dolci per cui sostituito con olio di girasole), stupenda per essere GF, ma Giovanna, cioè io, deve apportare modifiche se no... che gusto c'è, per cui oggi ho inserito nell'impasto, alla fine, 1/2 mela tagliata molto sottile e marinata con succo di limone e 1 cm di zenzero fresco grattuggiato, chiaramente lasciato il tutto a marinare per 1/2 almeno. Ottima.
Stasera ho riciclato anche un avanzo "importante" di polenta, intellegentemente messa in uno stampo da plum cake, non ho foto però.... merita. L'ho tagliato per la lunghezza in 3 fette, la prima farcita di formaggi svuotafrigo, il secondo farcito da cipollotti freschi saltati in padella con dei dadini di speck (i cipollotti sono stati l'acquisto sbagliato del figliolo piccolo, sulla lista c'era scritto porri, lui, poco ferrato in materia mi ha portato a casa i cipollotti), il terzo strato parmigiano e un filo d'olio e poi infornato a 180° per 1/2 ora circa, è stata divorata. Devo ringraziare mia madre, mi ha dotato di nozioni, di fantasia e di rispetto per il cibo per cui si ricicla, si inventa ma non si Spreca, mai!
martedì 20 gennaio 2015
Immersa in una Bolla
Mi sono risvegliata temporaneamente.... è da Natale che non pubblico nulla sul mio adorato blog. Oggi mi sono detta: svegliati e fatti rivedere nel mondo virtuale.
E' un periodo un pò pesante, certo sono consapevole che potrebbe essere peggio e di periodi peggiori ne ho passati però.... alcune certezze si stanno sgretolando, per fortuna non in ambito familiare, ma in quello lavorativo si.
Pochi giorni prima di Natale siamo stati convocati per una riunione generale, l'aria non era già delle migliori, non siamo bambini, però il sentirselo dire chiaro, netto, papale-papale è stato poco piacevole, realistico certo, ma poco piacevole.
Abbiamo il posto di lavoro garantito per il 2015, però siamo state invitate ad attivarci, a trovare nuove opportunità, ci sono state garantite lettere di referenze.... Insomma alla mia età e con un gentil consorte che da un anno ha pochissimo o quasi nulla lavoro..... mi sono sentita abbastanza "stravolta". Certo un figliolo è fuori casa e autonomo, uno più o meno si arrabbatta con lavoretti ecc. la casa l'abbiamo, però...... accidenti! Ci è voluto del tempo per assorbire il colpo, lo sto "digerendo" in questi giorni, quindi avevo pochissima voglia di tenere aggiornato il mio blog.
In questo periodo ho cucinato parecchio, e come potrebbe essere altrimenti è uno dei miei migliori antistress, ho letto tantissimo, sabato ho recuperato la lana bio per il regalo di Natale del mio figliolo grande e sto già sferruzzando alla grande, anche se desidera un maglione semplicissimo, girocollo, però anche questo è un gran relax.
E poi.... e poi speriamo, grazie ai miei 12 anni nel mio attuale posto di lavoro ho avuto modo di conoscere tante persone, e tante altre già avevo la fortuna di conoscerle per cui ho rimesso "mano" al curriculum e via di invii certo che a 54 anni non è semplice, però non demordo, in fondo ho 1 anno di tempo, per fortuna ce l'hanno detto con certo anticipo, potevamo saperlo fra 10 mesi.....
E' un periodo un pò pesante, certo sono consapevole che potrebbe essere peggio e di periodi peggiori ne ho passati però.... alcune certezze si stanno sgretolando, per fortuna non in ambito familiare, ma in quello lavorativo si.
Pochi giorni prima di Natale siamo stati convocati per una riunione generale, l'aria non era già delle migliori, non siamo bambini, però il sentirselo dire chiaro, netto, papale-papale è stato poco piacevole, realistico certo, ma poco piacevole.
Abbiamo il posto di lavoro garantito per il 2015, però siamo state invitate ad attivarci, a trovare nuove opportunità, ci sono state garantite lettere di referenze.... Insomma alla mia età e con un gentil consorte che da un anno ha pochissimo o quasi nulla lavoro..... mi sono sentita abbastanza "stravolta". Certo un figliolo è fuori casa e autonomo, uno più o meno si arrabbatta con lavoretti ecc. la casa l'abbiamo, però...... accidenti! Ci è voluto del tempo per assorbire il colpo, lo sto "digerendo" in questi giorni, quindi avevo pochissima voglia di tenere aggiornato il mio blog.
In questo periodo ho cucinato parecchio, e come potrebbe essere altrimenti è uno dei miei migliori antistress, ho letto tantissimo, sabato ho recuperato la lana bio per il regalo di Natale del mio figliolo grande e sto già sferruzzando alla grande, anche se desidera un maglione semplicissimo, girocollo, però anche questo è un gran relax.
E poi.... e poi speriamo, grazie ai miei 12 anni nel mio attuale posto di lavoro ho avuto modo di conoscere tante persone, e tante altre già avevo la fortuna di conoscerle per cui ho rimesso "mano" al curriculum e via di invii certo che a 54 anni non è semplice, però non demordo, in fondo ho 1 anno di tempo, per fortuna ce l'hanno detto con certo anticipo, potevamo saperlo fra 10 mesi.....
mercoledì 24 dicembre 2014
lunedì 8 dicembre 2014
di Natale .....& Co.
Partiamo da qui, ricamo fatto lo scorso anno da uno schema della stupenda Madame Chantilly, schema dal nome Babbo Coffee Break, ricamo fatto e poi archiviato nella cesta dei ricami finiti e in attesa di assemblaggio e/o ispirazione. Ieri mi è si è accesa la "lampadina" con una stoffa acquistata in privamera alla fiera a Bergamo, un supporto acquistato tempo fa in qualche fiera, idem per i bottoni a stella oggi ho creato questo, il mio fuori porta natalizio per quest'anno.
Sabato invece mi sono dedicata all'albero di Natale alla scala interna.
Ecco l'albero, sembra simile a quello dello scorso anno, ma invece le decorazioni sono dei cuoricini in legno acquistati anni fa da Opitec in "tronchetti" che il Gentil Consorte mi ha tagliato
ecco il dettaglio e appesi grazie ad un cordoncino acquistato in fiera a Bergamo ad ottobre.
qui la scala interna, ho riciclato i "bastoni di zucchero" in legno alternati con rennine in cartone anch'esse acquistate a Bergamo e nemmeno più mi ricordavo di avere, grazie alla carissima amica Anna che ne me ha fatto ricordare, ecco qui dopo una "mano" di vernice acrilica
Quasi tutto pronto per Natale, ho ancora il "tarlo" di un presepe stilizzato anche'esso visto in fiera a Bergamo, per il quale però dovrò chiedere ancora la collaborazione del Gentil Consorte perchè si parla di legname vario. Vediamo magari ce la faremo.
Sabato invece mi sono dedicata all'albero di Natale alla scala interna.
Ecco l'albero, sembra simile a quello dello scorso anno, ma invece le decorazioni sono dei cuoricini in legno acquistati anni fa da Opitec in "tronchetti" che il Gentil Consorte mi ha tagliato
ecco il dettaglio e appesi grazie ad un cordoncino acquistato in fiera a Bergamo ad ottobre.
qui la scala interna, ho riciclato i "bastoni di zucchero" in legno alternati con rennine in cartone anch'esse acquistate a Bergamo e nemmeno più mi ricordavo di avere, grazie alla carissima amica Anna che ne me ha fatto ricordare, ecco qui dopo una "mano" di vernice acrilica
Quasi tutto pronto per Natale, ho ancora il "tarlo" di un presepe stilizzato anche'esso visto in fiera a Bergamo, per il quale però dovrò chiedere ancora la collaborazione del Gentil Consorte perchè si parla di legname vario. Vediamo magari ce la faremo.
domenica 30 novembre 2014
di cucina varia gluten free..... mele salate....mele dolci
Da quando ho avuto la diagnosi ho fatto degli esperimenti "crespellosi", ma fino ad oggi non avevo avuto grandi soddisfazioni, oggi invece ho sperimentato la ricetta di crespelle al grano saraceno trovata su Cucina Naturale di novembre, funziona. Ha funzionato meglio sul dolce che vedete qui di fianco, sul salato ho sicuramente sbagliato il ripieno, ora vi racconto tutto.
Crespelle: 200 gr farina di grano saraceno (f.lli Filippini gf), 50 gr di farina di riso finissima Nutrifree, 2 uova, 1 pizzico di sale, 500 ml di acqua che io ho variato in 250 gr. di acqua e 250 ml di latte, 1 cucchiaio di olio, mescolato il tutto e lasciato riposare 1 ora circa.
Fatte le crespelle con il metodo classico, me ne sono venute 17.
Quattordici le ho farcite con del purè di zucca cotta al forno, unito a una patata lessa schiacciata, 125 gr di ricotta, della scamorza affumicata, poi dopo averle disposte in teglia le ho cosparse di besciamella.
Erano un pò asciutte, devo studiare un ripieno un pò più umido.
Le tre rimaste le ho farcite con 2 mele tagliate a fettine, saltate in padella con 1/2 noce di burro, 1 cucchiaio di zucchero e sfumate con del cognac e portate a cottura. Una volta raffreddate ho unito dei pinoli (avevo quelli aperti) e ho riempito le crepes unendo oltre alle mele 1/2 cucchiaino di marmellata di mirtilli certificata GF, arrotolate, disposte in teglia e cosparse di zucchero e una grattatina di zenzero fresco, infornate a 180° per 15/20 minuti. Queste veramente buone, perchè il ripieno era più umido.
Ieri invece per il pranzo di oggi ho preparato un filetto di maiale aperto a libro che ho farcito con:
ho saltato in padella dei cubettini di pancetta naturale, una volta dorata l'ho asciugata su carta da forno, nella stessa padella ho messo 5 prugne secche denocciolate tagliate piccoline, 1/2 mela anche lei a fettine piccole, sfumato con cognac, poi ho rimesso in padella anche la pancetta. Con questo preparato ho farcito il filetto, riarrotolato stretto, ben legato e rosolato in teglia con olio, aglio, sfumato anche lui con cognac, aggiunto un pochino di brodo di carne e fatto cuocere per circa 1 ora. Oggi a freddo, tagliato poi riscaldato e servito con crauti rossi e patate bollite.
Sono soddisfatta tutti gli esperimenti sono andati a buon fine, veramernte buoni, con qualcosa da aggiustare.... ma del resto è tutto perfezionabile.
Crespelle: 200 gr farina di grano saraceno (f.lli Filippini gf), 50 gr di farina di riso finissima Nutrifree, 2 uova, 1 pizzico di sale, 500 ml di acqua che io ho variato in 250 gr. di acqua e 250 ml di latte, 1 cucchiaio di olio, mescolato il tutto e lasciato riposare 1 ora circa.
Fatte le crespelle con il metodo classico, me ne sono venute 17.
Quattordici le ho farcite con del purè di zucca cotta al forno, unito a una patata lessa schiacciata, 125 gr di ricotta, della scamorza affumicata, poi dopo averle disposte in teglia le ho cosparse di besciamella.
Erano un pò asciutte, devo studiare un ripieno un pò più umido.
Le tre rimaste le ho farcite con 2 mele tagliate a fettine, saltate in padella con 1/2 noce di burro, 1 cucchiaio di zucchero e sfumate con del cognac e portate a cottura. Una volta raffreddate ho unito dei pinoli (avevo quelli aperti) e ho riempito le crepes unendo oltre alle mele 1/2 cucchiaino di marmellata di mirtilli certificata GF, arrotolate, disposte in teglia e cosparse di zucchero e una grattatina di zenzero fresco, infornate a 180° per 15/20 minuti. Queste veramente buone, perchè il ripieno era più umido.
Ieri invece per il pranzo di oggi ho preparato un filetto di maiale aperto a libro che ho farcito con:
ho saltato in padella dei cubettini di pancetta naturale, una volta dorata l'ho asciugata su carta da forno, nella stessa padella ho messo 5 prugne secche denocciolate tagliate piccoline, 1/2 mela anche lei a fettine piccole, sfumato con cognac, poi ho rimesso in padella anche la pancetta. Con questo preparato ho farcito il filetto, riarrotolato stretto, ben legato e rosolato in teglia con olio, aglio, sfumato anche lui con cognac, aggiunto un pochino di brodo di carne e fatto cuocere per circa 1 ora. Oggi a freddo, tagliato poi riscaldato e servito con crauti rossi e patate bollite.
Sono soddisfatta tutti gli esperimenti sono andati a buon fine, veramernte buoni, con qualcosa da aggiustare.... ma del resto è tutto perfezionabile.
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